Imbranati alla riscossa...
Allora sembra proprio che io sia diventata brava a disegnare...ma come é possibile?
Io?
Proprio io?
Quella che a scuola aveva i voti piu' bassi a disegno, quella che tutti ridevano quando provava a tracciare qualcosa su un foglio, quella del tutto incapace nelle cose artistiche, creative....
Mi ricordo ancora di quella volta che in prima media, la professoressa con spiccato accento del Sud, dopo avermi messo una bella "E" al mio disegno, aggiunse anche che avevo gli occhi a pesce lesso! E di quell'altra volta in seconda liceo, all'istituto Calasanzio di Empoli, quando presentai la mia "creazione" al mitico prof. Rizzi, detto anche "Il Caveza" per le notevoli dimensioni della sua capoccia, e lui senza battere ciglio, dopo aver disegnato sul retro del foglio un gabinetto, mi consiglio' vivamente di usare ıl disegno come carta igienica, che quello era l'unico scopo al quale poteva essere destinato!!!!!
Erano botte di autostima a quei tempi!
Certo a mia discolpa c'é da dire che in casa non erano d'aiuto. Mia madre era molto brava a dipingere, creativa in tutto quello che faceva, irraggiungibile dal mio punto di vista. Alle elementari e alle medie, ogni volta che c'era da fare qualche compito artistico, lei si proponeva. Ed io come potevo competere? Lei faceva il compito al posto mio e io prendevo buoni voti.
Certo questo fin quando il professore pazzo delle Medie, di cui ora mi sfugge il nome, si accorse del trucco e minaccio' l'insufficenza in pagella. Da quel momento, solo brutti anatroccoli.
Al passaggio dalla scuola privata alla pubblica in terza liceo, ancora un cambio e ancora un professore pazzo, anzi direi "maniaco", visto che mi propose voti migliori nonostante le mie scarse capacita', se avessi fatto la carina con lui.
Ecco, qui si interrompe la mia carriera artistica. Lo accetto. Sono una schiappa.
D'altra parte non si puo' essere bravi in tutto nella vita.
E invece no...
E' proprio vero che c'é sempre tempo per far emergere cose di noi che non sospettavamo di avere.
Due anni fa ho iniziato a lavorare a scuola come insegnante di italiano per i bambini turchi. Non é il mio mestiere, non ho la preparazione per farlo. Ma mi é capitata questa possibilita' e devo dire che mi piace.
A scuola non ho libri con cui fare lezione e spesso internet non funziona. Per cui ho dovuto mettere in moto la mia fantasia, la parte creativa di me, che non sapevo nemmeno di avere.
Ho iniziato io a preparare il materiale per le mie lezioni.
Ho iniziato a disegnare.
E come mi piace...
Dopo la titubanza dei primi giorni, ho iniziato a sentire il piacere.
I bambini in classe amano i miei disegni e apprezzano il fatto che sia proprio io a farli per loro. E cosı' anche i loro genitori.
Io sono una che lavora in silenzio. Ma piano piano tutti i colleghi hanno iniziato ad osservare i miei lavori e a farmi complimenti. All'inizio pensavo fosse solo gentilezza, ma poi ho capito che piacevano davvero.
Si é sparsa la voce e molti insegnanti passando dalla mia stanza, buttano un occhio per vedere "oggi Diletta cosa sta creando?"...
Sono diventata una leggenda a scuola.
E cosı' ho alzato la posta. Sono riuscita a farmi affidare un pannello tutto mio sul quale ho affisso la bandiera italiana. E guai a chi lo tocca!
Ogni settimana in base all'argomento che faccio in classe, cambio il pannello, preparando i miei disegni in fretta e furia, tra una lezione e l'altra.
L'altro ieri, mentre ero a pranzo, si é avvicinata l'insegnante di arte. Mi ha fatto i complimenti per il mio lavoro. E ha aggiunto che ogni settimana passa di proposito davanti al mio pannello per vedere la novita'!
Questa é proprio la rinvicita di un'imbranata come me, una che non sapeva disegnare, che non era creativa e che ora invece aspetta quei due giorni a settimana per tirare fuori finalmente cio' che c'era ma che nessuno aveva saputo vedere.
P.S. Allego alcuni dei miei "capolavori"!!!
Io?
Proprio io?
Quella che a scuola aveva i voti piu' bassi a disegno, quella che tutti ridevano quando provava a tracciare qualcosa su un foglio, quella del tutto incapace nelle cose artistiche, creative....
Mi ricordo ancora di quella volta che in prima media, la professoressa con spiccato accento del Sud, dopo avermi messo una bella "E" al mio disegno, aggiunse anche che avevo gli occhi a pesce lesso! E di quell'altra volta in seconda liceo, all'istituto Calasanzio di Empoli, quando presentai la mia "creazione" al mitico prof. Rizzi, detto anche "Il Caveza" per le notevoli dimensioni della sua capoccia, e lui senza battere ciglio, dopo aver disegnato sul retro del foglio un gabinetto, mi consiglio' vivamente di usare ıl disegno come carta igienica, che quello era l'unico scopo al quale poteva essere destinato!!!!!
Erano botte di autostima a quei tempi!
Certo a mia discolpa c'é da dire che in casa non erano d'aiuto. Mia madre era molto brava a dipingere, creativa in tutto quello che faceva, irraggiungibile dal mio punto di vista. Alle elementari e alle medie, ogni volta che c'era da fare qualche compito artistico, lei si proponeva. Ed io come potevo competere? Lei faceva il compito al posto mio e io prendevo buoni voti.
Certo questo fin quando il professore pazzo delle Medie, di cui ora mi sfugge il nome, si accorse del trucco e minaccio' l'insufficenza in pagella. Da quel momento, solo brutti anatroccoli.
Al passaggio dalla scuola privata alla pubblica in terza liceo, ancora un cambio e ancora un professore pazzo, anzi direi "maniaco", visto che mi propose voti migliori nonostante le mie scarse capacita', se avessi fatto la carina con lui.
Ecco, qui si interrompe la mia carriera artistica. Lo accetto. Sono una schiappa.
D'altra parte non si puo' essere bravi in tutto nella vita.
E invece no...
E' proprio vero che c'é sempre tempo per far emergere cose di noi che non sospettavamo di avere.
Due anni fa ho iniziato a lavorare a scuola come insegnante di italiano per i bambini turchi. Non é il mio mestiere, non ho la preparazione per farlo. Ma mi é capitata questa possibilita' e devo dire che mi piace.
A scuola non ho libri con cui fare lezione e spesso internet non funziona. Per cui ho dovuto mettere in moto la mia fantasia, la parte creativa di me, che non sapevo nemmeno di avere.
Ho iniziato io a preparare il materiale per le mie lezioni.
Ho iniziato a disegnare.
E come mi piace...
Dopo la titubanza dei primi giorni, ho iniziato a sentire il piacere.
I bambini in classe amano i miei disegni e apprezzano il fatto che sia proprio io a farli per loro. E cosı' anche i loro genitori.
Io sono una che lavora in silenzio. Ma piano piano tutti i colleghi hanno iniziato ad osservare i miei lavori e a farmi complimenti. All'inizio pensavo fosse solo gentilezza, ma poi ho capito che piacevano davvero.
Si é sparsa la voce e molti insegnanti passando dalla mia stanza, buttano un occhio per vedere "oggi Diletta cosa sta creando?"...
Sono diventata una leggenda a scuola.
E cosı' ho alzato la posta. Sono riuscita a farmi affidare un pannello tutto mio sul quale ho affisso la bandiera italiana. E guai a chi lo tocca!
Ogni settimana in base all'argomento che faccio in classe, cambio il pannello, preparando i miei disegni in fretta e furia, tra una lezione e l'altra.
L'altro ieri, mentre ero a pranzo, si é avvicinata l'insegnante di arte. Mi ha fatto i complimenti per il mio lavoro. E ha aggiunto che ogni settimana passa di proposito davanti al mio pannello per vedere la novita'!
Questa é proprio la rinvicita di un'imbranata come me, una che non sapeva disegnare, che non era creativa e che ora invece aspetta quei due giorni a settimana per tirare fuori finalmente cio' che c'era ma che nessuno aveva saputo vedere.
P.S. Allego alcuni dei miei "capolavori"!!!







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