2017...anno bugiardo!
Finito il 2016, l'anno degli schiaffi in piena faccia, il 2017 doveva essere l'anno della rivincita, o per lo meno della ripartenza.
Io l'impegno ce l'avevo messo e il 31 Dicembre avevo rispettato tutte le tradizioni. Il cotechino e le lenticchie, baciarsi sotto il vischio e lanciare i piatti dal terrazzo di casa mia, rischiando quasi una denuncia, che qua in Turchia queste tradizioni non le conoscono!
Io con il nuovo anno in entrata ci ho parlato, con la schiettezza di noi toscani. Gli ho detto che ero contenta di quello che avevo, mio marito, i bambini, la nostra casa e tutto il resto...ma che però io un bisogno ce l'avevo, un desiderio chiuso nel mio cuore e cullato nella mente, alimentato da anni di attesa e trasformato dal tempo in un progetto da realizzare.
Ho chiesto una sorpresa, Lui, l'anno nuovo, sa di cosa parlo.
E così, dopo un inizio un po' in sordina, ecco la prima sorpresa. Arriva e io la scarto come si fa con un pacco regalo. Sembrava proprio quello che aspettavo e invece no...tutto svanisce come una bolla di sapone, tanto bella quanto delicata.
Poco dopo ne arriva un'altra, ancora più promettente della prima. Penso: " è la volta buona" e mi ci butto a capofitto. I presupposti ci sono tutti. e io ci credo. Ma ci credo veramente. Alla promessa, così ben presentata da sembrare vera. E mi sorprendo, proprio come avevo chiesto. E dalla sorpresa, non ci dormo. Sembra proprio la volta buona.
Passano i giorni e i mesi, ne parlo con amici e familiari, mi espongo.
Ed ecco arrivare il giorno tanto atteso, quello dell'inizio, del progetto che si concretizza, del sogno che si realizza.
E invece no...di nuovo marcia indietro. Niente progetto, niente lavoro. Niente sogno realizzato.
Stavolta il tonfo fa male, davvero. Che botta!
Riprendersi dalla delusione non è strada facile. Ci penso e ci ripenso.
Dopo sette anni di attesa, non era questa la sorpresa che avevo in mente.
Il morale è a terra, la speranza pure.
Per fortuna grazie al mio lavoro ho imparato un modo per tirarmi fuori dai guai, per uscire dal pantano una volta caduta dentro. Per fortuna anziché scappare cercando soluzioni "fuori", trovo il coraggio di restare "dentro" e sentire fino in fondo tutta la delusione, la frustrazione, la tristezza. L'unico modo per avere la meglio sulle emozioni dolorose, è provarle fino in fondo.
Solo dopo si può passare oltre e fare spazio per il nuovo.
E il nuovo è arrivato. Meno sorprendente, meno luccicante ma più affidabile. E allora si riparte...
In chiusura questo anno, che doveva essere esplosivo, mi regala ancora qualche piccola lezione. Ancora qualche aspettativa delusa. Di nuovo desideri realizzati solo in parte o per niente.
E si conclude così, con l'amaro in bocca, nonostante tutta la cioccolata mangiata in queste feste.
Nel 2018 mi porto un paio di chili in più, il ricordo vivo di tutte le mie speranze infrante da questo anno bugiardo, ma anche la bellezza dell'aver sognato e di averci creduto veramente.
Che alla fine la vera sorpresa di questo 2017 appena passato, è l'aver scoperto cose di me che non conoscevo ancora e che, detto tra noi, non mi dispiacciono affatto.
Io l'impegno ce l'avevo messo e il 31 Dicembre avevo rispettato tutte le tradizioni. Il cotechino e le lenticchie, baciarsi sotto il vischio e lanciare i piatti dal terrazzo di casa mia, rischiando quasi una denuncia, che qua in Turchia queste tradizioni non le conoscono!
Io con il nuovo anno in entrata ci ho parlato, con la schiettezza di noi toscani. Gli ho detto che ero contenta di quello che avevo, mio marito, i bambini, la nostra casa e tutto il resto...ma che però io un bisogno ce l'avevo, un desiderio chiuso nel mio cuore e cullato nella mente, alimentato da anni di attesa e trasformato dal tempo in un progetto da realizzare.
Ho chiesto una sorpresa, Lui, l'anno nuovo, sa di cosa parlo.
E così, dopo un inizio un po' in sordina, ecco la prima sorpresa. Arriva e io la scarto come si fa con un pacco regalo. Sembrava proprio quello che aspettavo e invece no...tutto svanisce come una bolla di sapone, tanto bella quanto delicata.
Poco dopo ne arriva un'altra, ancora più promettente della prima. Penso: " è la volta buona" e mi ci butto a capofitto. I presupposti ci sono tutti. e io ci credo. Ma ci credo veramente. Alla promessa, così ben presentata da sembrare vera. E mi sorprendo, proprio come avevo chiesto. E dalla sorpresa, non ci dormo. Sembra proprio la volta buona.
Passano i giorni e i mesi, ne parlo con amici e familiari, mi espongo.
Ed ecco arrivare il giorno tanto atteso, quello dell'inizio, del progetto che si concretizza, del sogno che si realizza.
E invece no...di nuovo marcia indietro. Niente progetto, niente lavoro. Niente sogno realizzato.
Stavolta il tonfo fa male, davvero. Che botta!
Riprendersi dalla delusione non è strada facile. Ci penso e ci ripenso.
Dopo sette anni di attesa, non era questa la sorpresa che avevo in mente.
Il morale è a terra, la speranza pure.
Per fortuna grazie al mio lavoro ho imparato un modo per tirarmi fuori dai guai, per uscire dal pantano una volta caduta dentro. Per fortuna anziché scappare cercando soluzioni "fuori", trovo il coraggio di restare "dentro" e sentire fino in fondo tutta la delusione, la frustrazione, la tristezza. L'unico modo per avere la meglio sulle emozioni dolorose, è provarle fino in fondo.
Solo dopo si può passare oltre e fare spazio per il nuovo.
E il nuovo è arrivato. Meno sorprendente, meno luccicante ma più affidabile. E allora si riparte...
In chiusura questo anno, che doveva essere esplosivo, mi regala ancora qualche piccola lezione. Ancora qualche aspettativa delusa. Di nuovo desideri realizzati solo in parte o per niente.
E si conclude così, con l'amaro in bocca, nonostante tutta la cioccolata mangiata in queste feste.
Nel 2018 mi porto un paio di chili in più, il ricordo vivo di tutte le mie speranze infrante da questo anno bugiardo, ma anche la bellezza dell'aver sognato e di averci creduto veramente.
Che alla fine la vera sorpresa di questo 2017 appena passato, è l'aver scoperto cose di me che non conoscevo ancora e che, detto tra noi, non mi dispiacciono affatto.
.jpg)
Commenti
Posta un commento