Son bahar... L'ultima Primavera
Quando ero una "giovinetta" adoravo la primavera. Sì, era certamente la mia stagione preferita. Aspettavo la sua venuta per la maggior parte dell'anno e quando lasciava il posto all'estate, che pure amavo molto, un po' di malinconia si impossessava sempre di me. Avrei dovuto aspettare di nuovo tanti mesi per rivedere quell'esplosione di colori, per riannusare gli odori, i profumi...
Forse era dovuto alla mia tenera età. In fondo anch'io stavo vivendo la primavera della mia vita. Forse era proprio questa corrispondenza con la mia anima a rendermela così preziosa. O forse anche perché quello era un periodo della mia esistenza così difficile che qualsiasi inno alla vita era essenziale per me... Chissà. Fatto sta che da Aprile a Giugno mi aggiravo felice, per quanto felice potessi essere in quegli anni, ad assoparare l'esplosione della natura.
Allo stesso modo in cui la Primavera mi era così cara, altrettanto odioso era invece per me l'autunno. Arrivato Settembre la tristezza si impossessava di me. Quelle foglie ingiallite, le temperature che scendono, le prime giornate ventose, per non parlare della pioggia. Odio. Odio. Odio.
Non c'era nulla da fare. Niente e nessuno avrebbe potuto convincermi che l'Autunno portasse con sé qualcosa di bello.
La scuola che ricomincia, l'inverno alle porte... Non faceva per me.
Oggi ho 40 anni e vivo in Turchia, in una zona bellissima che si affaccia sul mare Egeo. La nostra casa si trova in collina, ed è circondata dal verde. Tra i tanti regali che questa terra mi ha fatto, ce n'è uno che proprio in questi giorni mi salta agli occhi.
L'amore per l'Autunno.
In turco autunno si dice "son bahar" ovvero "l'ultima primavera". Non c'è nessuna differenza tra la prima "ilk bahar" e la seconda primavera, tolto il fatto che cascano in due momenti diversi dell'anno. Qui a Novembre fa ancora abbastanza caldo. Un caldo simile a quello di Maggio. Il sole è tiepido e scalda ancora. Il giardino è un trionfo di fiori, colori, profumi, frutti...Tra i fiori il trofeo va al "Kasım patı" che sarebbe il nostro crisantemo ma che tradotto dal turco significa "zampetta di novembre", nome delizioso per descrivere questi fiorellini attesi tutto l'anno e che solo in novembre si fanno vedere colorando ogni angolo del nostro giardino. E vogliamo parlare dei frutti? Una carrellata di scintille rosso-arancioni... Il pomo, che qui è chiamato niente di meno che "cennet elması" ovvero la mela del paradiso, i corbezzoli detti "daha çileği" cioè le fragole di montagna... Tutti i nomi in Turchia portano con sé un significato romantico. Vuoi mettere il gusto di mettere in bocca una mela del paradiso invece di un cachi??!!
Da quando sono in Turchia ho capito che l'autunno non ha niente da invidiare alle altre stagioni. Solo che per apprezzarlo devi essere un po' come un daltonico al contrario e saper vedere la bellezza di quel rosso che acceca il cuore e di quel verde un po' sbiadito che ti accompagna con eleganza nel periodo del riposo.
Ah! Dimenticavo... Devi avere anche almeno 40 primavere!
Kasım patı🐾🐾🐾
Forse era dovuto alla mia tenera età. In fondo anch'io stavo vivendo la primavera della mia vita. Forse era proprio questa corrispondenza con la mia anima a rendermela così preziosa. O forse anche perché quello era un periodo della mia esistenza così difficile che qualsiasi inno alla vita era essenziale per me... Chissà. Fatto sta che da Aprile a Giugno mi aggiravo felice, per quanto felice potessi essere in quegli anni, ad assoparare l'esplosione della natura.
Allo stesso modo in cui la Primavera mi era così cara, altrettanto odioso era invece per me l'autunno. Arrivato Settembre la tristezza si impossessava di me. Quelle foglie ingiallite, le temperature che scendono, le prime giornate ventose, per non parlare della pioggia. Odio. Odio. Odio.
Non c'era nulla da fare. Niente e nessuno avrebbe potuto convincermi che l'Autunno portasse con sé qualcosa di bello.
La scuola che ricomincia, l'inverno alle porte... Non faceva per me.
Oggi ho 40 anni e vivo in Turchia, in una zona bellissima che si affaccia sul mare Egeo. La nostra casa si trova in collina, ed è circondata dal verde. Tra i tanti regali che questa terra mi ha fatto, ce n'è uno che proprio in questi giorni mi salta agli occhi.
L'amore per l'Autunno.
In turco autunno si dice "son bahar" ovvero "l'ultima primavera". Non c'è nessuna differenza tra la prima "ilk bahar" e la seconda primavera, tolto il fatto che cascano in due momenti diversi dell'anno. Qui a Novembre fa ancora abbastanza caldo. Un caldo simile a quello di Maggio. Il sole è tiepido e scalda ancora. Il giardino è un trionfo di fiori, colori, profumi, frutti...Tra i fiori il trofeo va al "Kasım patı" che sarebbe il nostro crisantemo ma che tradotto dal turco significa "zampetta di novembre", nome delizioso per descrivere questi fiorellini attesi tutto l'anno e che solo in novembre si fanno vedere colorando ogni angolo del nostro giardino. E vogliamo parlare dei frutti? Una carrellata di scintille rosso-arancioni... Il pomo, che qui è chiamato niente di meno che "cennet elması" ovvero la mela del paradiso, i corbezzoli detti "daha çileği" cioè le fragole di montagna... Tutti i nomi in Turchia portano con sé un significato romantico. Vuoi mettere il gusto di mettere in bocca una mela del paradiso invece di un cachi??!!
Da quando sono in Turchia ho capito che l'autunno non ha niente da invidiare alle altre stagioni. Solo che per apprezzarlo devi essere un po' come un daltonico al contrario e saper vedere la bellezza di quel rosso che acceca il cuore e di quel verde un po' sbiadito che ti accompagna con eleganza nel periodo del riposo.
Ah! Dimenticavo... Devi avere anche almeno 40 primavere!
Kasım patı🐾🐾🐾
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| I frutti del nostro giardino 🍊🍇 |
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| "dağ çileği" |
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| Un Novembre speciale di qualche anno fa 😍 |









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